Montevecchio

La prima sede del Monte di Pietà fu nella casa di un orefice milanese, tal Pietro Crivelli a S. Lucia della Chiavica; poi si trasferì presso S. Salvatore in Lauro, indi andò errando tra Piazza Catinara e Via Aracoeli e poi in questa Via, al palazzo Salimei, all' angolo con Via dei Coronari, come ricorda la lapide latina che così si esprime:

"Sisto V pont. mass. a sollevare l' inopia dei poveri, col suo denaro dedicò questa dimora al Monte di Pietà che fino ad oggi ebbe incerta sede - 1585".

Però dopo venti anni (1603) fu trasferita da Clemente VIII nell' allora Piazza S. Martinello, nel palazzo di Mons. Fanturo, palazzo che in parte ricostruito, è ancora oggi sede del Monte.

La vecchia residenza, assai più tardi, fu completamente rinnovata, come è detto nella seconda lapide al palazzo Salimei:

"I curatori del Sacramento nel 1752 han fatto ricostruire dalle fondamenta questa casa, che minacciava rovina per l'incuria del tempo, e che già dedicata al pubblico bene, Clemente VIII, avendo trasportato il Monte presso il ponte Gianicolense, l' aveva ceduta ad uso abitazione privata".